Pan pepato di Natale

 

 dalla cucina di Loredana…


 

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Tradizionale ad Anagni, città dei papi.

Ingredienti

  • 3hg di nocciole tostate e sgusciate, intere
  • 2 hg di mandorle sbucciate, intere
  • 3hg di gherigli di noci
  • 50g di pinoli
  • 100g di uva passa, rinvenuta in acqua
  • 250g di miele millefiori o di acacia
  • 250g di mosto cotto
  • 250g di cioccolata fondente
  • 75g di cacao in polvere
  • canditi se piacciono
  • buccia di un’arancia non trattata
  • farina di riso

Mescolare la frutta secca con, nell’ordine : polvere di cacao, cioccolata a tocchetti, uva passerina (continuando sempre a girare con mestolo di legno), buccia d’arancia a filetti, un po’ di farina di riso. Si scalda il miele e si versa sulla frutta, si scalda il mosto cotto e si versa a sua volta. Con le mani si comincia a impastare creando una specie di una grande pagnotta, che si lascerà riposare un giorno.
Si formano quindi delle pagnottine, stringendo bene con le mani bagnate e battendo sul piano di lavoro. Dare una forma di pigna.
Infornare a temperatura moderata ( 120°-130°) per un’ora. Si spennella quindi col mosto cotto per dare il lucido e si rimette in forno per 5-6- minuti. Si lascia asciugare a temperatura ambiente.

Quando li regala, Loredana avvolge ogni pan pepato nella pellicola e poi in un foglio trasparente lucido, chiuso da un nastro rosso.

Galantina

dalla cucina di Maria Vittoria… 


 capodanno bibbi         Galantina di pollo alla semplice

Mia suocera prepara immancabilmente per Natale la galantina di pollo, piatto freddo elaboratissimo che richiede tempo ed abilità. Fino a poco tempo fa si è attenuta alla ricetta del mitico Talismano del 1934. Da qualche anno ha adottato qualche cambiamento , che semplifica la preparazione senza nulla togliere al risultato finale. Questa è quindi la ricetta che ha passato a noi donne di famiglia!

Ingredienti per 8-10 persone

  • un pollo grande
  • 1 hg di prosciutto in un’unica fetta
  • 1 hg di lingua
  • una manciata di pistacchi
  • sale, pepe, noce moscata
  • 200 g di carne tritata di maiale
  • 200 g di carne tritata di vitello
  • 50 g di lardo
  • un bicchiere di vin santo (o di marsala)
    per il brodo :
  • cipolla, chiodi di garofano, carota, sedano, prezzemolo
    per la gelatina:
  • un piedino di vitello o degli ossi

Fatevi preparare un bel pollo dal macellaio di fiducia : lo svuoterà, lasciando intatta la pelle. Fatevi tritare la carne, ad eccezione del petto.
Mettete la pelle in un terrina con un bicchiere di vin santo. Mettete a bagno in acqua calda i pistacchi.
Tagliate a dadini il petto del pollo, il prosciutto e la lingua. Sbucciate i pistacchi e lasciateli interi. Mettete il tutto nella terrina col vin santo e mescolate bene : questo è, semplificato, ciò che Ada Boni chiamava “il mosaico interno”.
Unite la carne tritata del pollo, le altre carni e il lardo a pezzetti, un po’ di sale, pepe e noce moscata. Impastate con le mani per distribuire bene la carne a dadi nella carne tritata.
A questo punto riempite la pelle del pollo con la farcia, dandole una forma di polpettone. Chiudete e cucite con ago e filo, quindi avvolgete strettamente in un canovaccio che chiuderete a caramella con dello spago.
Mettete l’involto in acqua fredda con la cipolla steccata con un paio di chiodi di garofano, una carota, un gambo di sedano, un ciuffetto di prezzemolo. Portate a ebollizione, aggiungete poco sale, quindi continuate la cottura a fuoco bassissimo per un’ora e mezza.
Lasciate il pollo ripieno nel canovaccio almeno un quarto d’ora, poi toglietelo, immergete il canovaccio in acqua fredda e strizzatelo ; ponetevi di nuovo il pollo, appoggiate sopra un piatto con dei pesi e mettete in luogo fresco per tutta la notte.
Intanto nel brodo avrete messo un piedino di vitello o degli ossi che, continuando a sobbollire per altre due ore, rilasceranno la loro sostanza. Filtrate il brodo e mettetelo al freddo tutta la notte. Troverete uno strato di grasso sulla superficie, toglietelo. Sotto si sarà formata la gelatina. Versatela in uno stampo e mettetela in frigorifero. Al momento di servire, tagliate a fette non troppo sottili la galantina e sistematele sul piatto di portata sopra ad uno strato di gelatina a quadrotti. Decorate con qualche pistacchio.

Versione ulteriormente semplificata : preparate la gelatina con colla di pesce o col preparato liofilizzato.

Verso l’inverno

 Con la frutta di dIMG_2070icembre

Come avrete notato, i precedenti menu autunnali erano prevalentemente vegetariani. Anche i primi di cereali erano conditi con sughi verdi!

Questa settimana invece troverete anche piatti di carne (e sostanziosi! ) spesso preceduti, o accompagnati nella preparazione, dalla frutta che offre il mercato in questo momento dell’anno.

Unica eccezione, il menu tutto pesce di Nives!

Infine, chi si diverte a fare la sfoglia, anche questa settimana avrà il suo diletto… con la pasta saracena al forno di Loredana.

dalla cucina di Anna…

Insalata con la frutta
Arrosto con prugne e mele verdi
Arance, noci e melagrana in dessert

dalla cucina di Patrizia…

Crema di cavolfiore
Manzo piccante con patate “in tecia”
Tartufi alla frutta secca

dalla cucina di Maria Vittoria… 

Stufato alle castagne con polenta
Insalata di arance, radicchio e finocchi
Castagnaccio

dalla cucina di Nives…

Gnocchetti di patate al sugo di pesce
Calamari ripieni
Frutta di stagione

dalla cucina di Loredana…

Pasta saracena al forno con salsiccia e funghi
Cavolo nero in tegame con le patate
Biscottoni al cioccolato

dalla cucina di Paola…

Pesto di broccolo su crostini di riso
Nidi di carne, porcini e pancetta
Torta di pere e cioccolato

Pane per tutti

Un papà sperimentatore           immagini e video ipad 7ott2014 1057

Ricordo sempre con felicità un pranzo di Natale di qualche anno fa, quando arrivarono Vale con la bimba di un mese e Mauro con un cesto di pani per tutti.

Mauro in quel periodo ( adesso di tempo libero ne ha meno…) faceva in casa il pane per la sua famiglia, e si era ingegnato a prepararne uno anche per me, con farine senza glutine.

Buonissimo! ( Benché il giorno dopo fosse già un po’ duragno… inevitabilmente, credo).

Naturalmente gli ho chiesto la ricetta.

Mi ha consegnato un racconto, eccolo per voi.

Pane senza glutine