Torta ebraica con le arance e le mandorle

Cari lettori, eccomi di nuovo qui dopo un lungo silenzio… preceduta dalla torta strepitosa di una nuova amica.

Approfittate delle ultime buone arance!

dalle ricette degli amici…

Ingredienti per 8/10 persone

  •  250 g di mandorle pelate o farina di mandorle
  • 200 g di zucchero
  • 2/3 grosse arance bio per l’impasto + 1  per decorare
  • 4 uova
  • 2 cucchiai di confettura di albicocche + 1 cucchiaio di liquore
  • 1 bustina di vaniglina
  • 1 pizzico di pan degli angeli

Lavate le arance, mettetele in una pentola con tanta acqua e bollitele per circa 40 minuti, poi scolatele e fatele raffreddare.

Nel frattempo preriscaldate il forno a 180° e rivestite con carta forno uno stampo a cerniera di 18/20 cm.

Tritate le mandorle nel mixer con metà dello zucchero, dunque aggiungete le arance e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Separate i tuorli dagli albumi: frullate i primi con lo zucchero rimasto nella crema di arance, montate invece a neve ben ferma gli albumi.

Incorporate gli albumi nell’impasto di arance e mandorle, con l’aiuto di un cucchiaio di legno, con movimenti dal basso verso l’alto, poi versate la crema così ottenuta nella teglia precedentemente preparata.

Cuocete la torta nel forno già caldo per circa 45 minuti, poi lasciatela riposare per 10 minuti nel forno spento e, infine, trasferitela su una gratella per farla raffreddare.

Spennellate la torta, se l’idea vi intriga, con un composto a base di confettura di albicocche e liquore all’arancia o altro liquore o semplicemente con un cucchiaio di acqua scaldati su fiamma bassa.

Decorate il dolce con alcune fette di arancia lasciate caramellare in poco zucchero di canna, oppure con una semplice spolverata di zucchero a velo .

Flavia Pantaleo non ama definirsi una chef (per quanto lo sia!), 
ma piuttosto una cuoca per passione.

Potete trovare alcuni esempi della sua cucina in
"La cucina dei pasticci e dei timballi", edito da Bonanno.

Riso con lenticchie e radicchio su crema di broccolo speziata

Ingredienti

  • 350 g di riso da risotti
  • un mazzetto di erbe aromatiche
  • brodo vegetale
  • un pugno di lenticchie già cotte
  • un cespo di radicchio rosso
  • un piccolo broccolo romano
  • olio evo
  • sale e pepe, curry

Cuocere il risotto con brodo, sale, pepe, erbe aromatiche. Quasi a fine cottura unire le lenticchie e qualche foglia di radicchio tagliata sottile.

Lessare il broccolo e frullarlo con olio, brodo, sale pepe e curry.

Versare la crema nei piatti, quindi sistemare il risotto con l’aiuto di un coppa pasta, completare con una cimetta di broccolo e un po’ di paprica per il colore.

Fuori tempo massimo!

 Buon 2018!

Cari lettori, quest’anno per le feste vi ho proprio abbandonato! Eppure avevo a disposizione le ottime proposte della nostra amica Auretta… è andata così! Tra festeggiamenti e malanni invernali, non mi è rimasto tempo per il blog…

Beh, troverete tutto adesso, del tutto fuori tempo… ma anche no! Le ricette che leggerete vanno bene per tutto l’inverno, feste o non feste.

Certo, l’intero menu è piuttosto impegnativo…  in anticipo per il prossimo anno?  

Gran pranzo vegetariano delle feste

Auretta ci regala un menu completissimo e succulento!

Ha rivisto per noi un suo classico, apparso tempo fa sul Corriere di Romagna in uno speciale sulla cucina delle grandi feste.

“Ho pensato di fare i pochi cambiamenti necessari per rendere le ricette adatte a celiaci e intolleranti al lattosio. Forse saranno un po’ complesse, ma in fondo per le grandi feste si fanno sforzi maggiori in cucina … e nulla sarà mai complicato come il famoso tacchino del Ringraziamento (che a volte si replica per Natale), per non parlare di tutto ciò che lo accompagna …

Ecco  quindi il menu per Natale, o per Capodanno, alla maniera di Auretta …

Antipasto di radicchio e zucca  “in saor”

Zuppa di porcini con le castagne

Tagliatelle di castagne al profumo d’arancia   

Involtini di verza alle lenticchie con vellutata di sedano rapa 

Gran insalata antillana

Gelo di cannella

Antipasto di radicchio e zucca in “saor”

Versione vegana delle famose “sarde in saor”, cioè marinate, uno dei piatti più conosciuti della cucina veneziana. Nato per conservare più a lungo le sarde senza metterle sotto sale, è simile anche alle sarde marinate che si fanno in Romagna.

Piatto che unisce la tradizione romagnola della zucca da fetta e quella veneta del radicchio.

Ingredienti

  • 2 cespi di radicchio di Treviso tardivo
  • 400 g di zucca “violina” o “piena di Napoli”
  • 5 cipolle dorate
  • 50 g di pinoli
  • 50 g di uvetta
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • ½ bicchiere di aceto di mele
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Lavare il radicchio e tagliarlo in quarti, sbucciare la zucca e tagliarla a fette di ½ cm di spessore.

In una padella mettere due cucchiai di olio e cuocervi il radicchio fino a quando sia morbido, regolare di sale; pulire la padella e in altri due cucchiai di olio soffriggere le fette di zucca facendole dorare da ambedue i lati, regolare di sale e mettere da parte le verdure. Nella stessa padella, senza aggiungere olio, mettere a tostare i pinoli per due minuti, aggiungere l’uvetta e dopo altri due minuti aggiungere le cipolle affettate, salare e far stufare fino a quando risulteranno morbide e trasparenti, insaporire con una macinata di pepe, aggiungere lo zucchero, mescolare e poi aggiungere l’aceto e sfumare a fuoco vivace.

Preparare due recipienti di vetro o ceramica col coperchio, dividere a metà le cipolle.

Disporre il radicchio in uno dei due recipienti, a strati alternati con la metà della cipolla, avendo cura di iniziare e terminare con la cipolla stessa. Nel secondo recipiente fare la stessa cosa con la zucca alternata alle cipolle.

Chiudere i recipienti e tenerli in fresco per almeno un giorno.

Al momento di servire in tavola, comporre sul piatto di ciascun commensale una parte di radicchio e una di zucca. Oppure, se preferite, mettete in tavola le due terrine e ogni commensale si servirà a piacere.