Il mio primo libro di cucina

Cari lettori,

la nostra cucina approda nelle librerie grazie all’editore Bonanno, che ha realizzato un volumetto decisamente elegante e curato.

“I ghiottoni intolleranti” propone le nostre ricette senza lattosio e senza glutine, organizzate in menu completi, pensati per chi ama ospitare mettendo gli amici a proprio agio.

Troverete 16 menu stagionali, 4 per ogni stagione : con carne, con pesce, vegetariano e vegano.

A questi si aggiungono 7 menu d’autore ( o per meglio dire “d’autrice”), in cui si esprime la singolarità della cucina di ciascuna di noi.

Buona lettura, e buona cucina!

Cilindro di aringa affumicata e verdure

 dalla cucina di Paola…

Ingredienti per 4 persone

  • 2 filetti di aringa affumicata
  • “latte” di riso
  • 2 patate
  • 2 carote
  • 1 barbabietola precotta
  • 2 uova
  • 2 cipollotti
  • maionese
  • barba di finocchio

Tenere i filetti di aringa affumicata per una notte nel latte di riso. Asciugarli e tagliarli a cubetti piccolissimi, quindi disporli sul fondo di un coppa pasta in un unico strato.

Lessare delle patate e delle carote, rassodare delle uova.

Quando saranno fredde disporre a strati  nel coppa pasta, sopra ai cubetti di aringa: cipollotti crudi tagliati sottili, velo di maionese, patate grattugiate a julienne grossa, maionese, carote grattugiate a julienne grossa, ancora maionese, la barbabietola grattugiata, dell’altra maionese, uova sode sminuzzate.

Terminare con delle barbette di finocchio sulla sommità. Sfilare delicatamente il coppapasta.

La maionese deve essere giusto un velo tra uno strato e l’altro.

Choucroute de la mer

 dalle ricette degli amici…

Cugina della più nota choucroute garnie alsaziana (crauti e salsiccia), in Bretagna si trasforma nella sua versione marinara.

L’abbinamento crauti-pesce può sembrare a prima vista azzardato, invece funziona a meraviglia, specialmente col sapore forte del pesce affumicato e con la dolcezza dei crostacei.

Ingredienti:

  • 2 vasi di crauti pronti
  • 1 bel filetto di merluzzo
  • 1 altro pesce saporito (salmone, triglie, gallinelle, spada, sgombro… a piacere!)
  • 1 pezzo di haddock affumicato (indispensabile nella ricetta originale, difficile da trovare in Italia… tenterei una sostituzione col baccalà bagnato)
  • un paio di scampi o gamberoni a persona
  • patatine novelle
  • erba cipollina

Lessare le patate in acqua salata. Sciacquare i crauti e scaldarli in una pentola capiente.

Nel frattempo cuocere ogni pesce in padella con un filo d’olio, rispettando i diversi tempi di cottura di ciascuno. L’haddock va prima bagnato in acqua calda per 10 minuti, i crostacei giusto scottati.

Quando tutto è pronto comporre il piatto mettendo al centro una montagnola di crauti, adagiandovi sopra un pezzo di ogni pesce e gli scampi, contornando con le patatine sbucciate e cospargendo il tutto con erba cipollina tritata.

 I francesi richiederebbero una salsina al burro per “arrotondare” il tutto ma noi ce la possiamo cavare egregiamente con un filo di olio evo e a piacere qualche goccia di limone.

Zucchine al miele

 dalle ricette degli amici…

Ingredienti

  • 600 g di zucchine
  • 1 spicchio di aglio
  • 2 cucchiai di aceto
  • 1 cucchiaio di miele
  • basilico, menta
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • mezzo bicchiere di olio
  • 1 pizzico di cannella macinata

Lavare le zucchine e tagliarle a fettine nel senso della lunghezza. Se possibile farle asciugare al sole ( magari si possono tagliare il giorno prima).

Friggerle in una padella con abbondante olio, scolarle ed asciugarle su di una carta assorbente.

Nel frattempo in un’altra padellina versare dell’olio e farvi soffriggere lo spicchio d’aglio.

Fuori dal fuoco mischiare l’aceto, il miele, un po’ di pepe. Mettere il composto nella padellina e sfumare il condimento, eliminando l’aglio.

Condire le zucchine con questa salsa, qualche foglia di basilico, menta e un pizzico di cannella.

Le zucchine possono essere servite fredde o a temperatura ambiente.

Torta al pistacchio di Bronte

 dalle ricette degli amici…

Ingredienti   

  • 250 g di zucchero
  • 7 uova
  • 300 g di pistacchi tritati
  • 75 g di farina di riso
  • un pizzico di lievito
  • burro di soia q.b. per ungere la teglia

Montare a neve fermissima le chiare tenendo i tuorli da parte.

Unire lo zucchero ai tuorli e sbatterli fino a che siano morbidi, poi aggiungere la farina, i pistacchi ed il lievito.

Versare il composto in una tortiera dopo averla unta ed infarinata . Infornarlo in forno già caldo a 170° finché non sarà colorito.

Torta ebraica con le arance e le mandorle

Cari lettori, eccomi di nuovo qui dopo un lungo silenzio… preceduta dalla torta strepitosa di una nuova amica.

Approfittate delle ultime buone arance!

dalle ricette degli amici…

Ingredienti per 8/10 persone

  •  250 g di mandorle pelate o farina di mandorle
  • 200 g di zucchero
  • 2/3 grosse arance bio per l’impasto + 1  per decorare
  • 4 uova
  • 2 cucchiai di confettura di albicocche + 1 cucchiaio di liquore
  • 1 bustina di vaniglina
  • 1 pizzico di pan degli angeli

Lavate le arance, mettetele in una pentola con tanta acqua e bollitele per circa 40 minuti, poi scolatele e fatele raffreddare.

Nel frattempo preriscaldate il forno a 180° e rivestite con carta forno uno stampo a cerniera di 18/20 cm.

Tritate le mandorle nel mixer con metà dello zucchero, dunque aggiungete le arance e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Separate i tuorli dagli albumi: frullate i primi con lo zucchero rimasto nella crema di arance, montate invece a neve ben ferma gli albumi.

Incorporate gli albumi nell’impasto di arance e mandorle, con l’aiuto di un cucchiaio di legno, con movimenti dal basso verso l’alto, poi versate la crema così ottenuta nella teglia precedentemente preparata.

Cuocete la torta nel forno già caldo per circa 45 minuti, poi lasciatela riposare per 10 minuti nel forno spento e, infine, trasferitela su una gratella per farla raffreddare.

Spennellate la torta, se l’idea vi intriga, con un composto a base di confettura di albicocche e liquore all’arancia o altro liquore o semplicemente con un cucchiaio di acqua scaldati su fiamma bassa.

Decorate il dolce con alcune fette di arancia lasciate caramellare in poco zucchero di canna, oppure con una semplice spolverata di zucchero a velo .

Flavia Pantaleo non ama definirsi una chef (per quanto lo sia!), 
ma piuttosto una cuoca per passione.

Potete trovare alcuni esempi della sua cucina in
"La cucina dei pasticci e dei timballi", edito da Bonanno.