Riso con lenticchie e radicchio su crema di broccolo speziata

Ingredienti

  • 350 g di riso da risotti
  • un mazzetto di erbe aromatiche
  • brodo vegetale
  • un pugno di lenticchie già cotte
  • un cespo di radicchio rosso
  • un piccolo broccolo romano
  • olio evo
  • sale e pepe, curry

Cuocere il risotto con brodo, sale, pepe, erbe aromatiche. Quasi a fine cottura unire le lenticchie e qualche foglia di radicchio tagliata sottile.

Lessare il broccolo e frullarlo con olio, brodo, sale pepe e curry.

Versare la crema nei piatti, quindi sistemare il risotto con l’aiuto di un coppa pasta, completare con una cimetta di broccolo e un po’ di paprica per il colore.

Fuori tempo massimo!

 Buon 2018!

Cari lettori, quest’anno per le feste vi ho proprio abbandonato! Eppure avevo a disposizione le ottime proposte della nostra amica Auretta… è andata così! Tra festeggiamenti e malanni invernali, non mi è rimasto tempo per il blog…

Beh, troverete tutto adesso, del tutto fuori tempo… ma anche no! Le ricette che leggerete vanno bene per tutto l’inverno, feste o non feste.

Certo, l’intero menu è piuttosto impegnativo…  in anticipo per il prossimo anno?  

Gran pranzo vegetariano delle feste

Auretta ci regala un menu completissimo e succulento!

Ha rivisto per noi un suo classico, apparso tempo fa sul Corriere di Romagna in uno speciale sulla cucina delle grandi feste.

“Ho pensato di fare i pochi cambiamenti necessari per rendere le ricette adatte a celiaci e intolleranti al lattosio. Forse saranno un po’ complesse, ma in fondo per le grandi feste si fanno sforzi maggiori in cucina … e nulla sarà mai complicato come il famoso tacchino del Ringraziamento (che a volte si replica per Natale), per non parlare di tutto ciò che lo accompagna …

Ecco  quindi il menu per Natale, o per Capodanno, alla maniera di Auretta …

Antipasto di radicchio e zucca  “in saor”

Zuppa di porcini con le castagne

Tagliatelle di castagne al profumo d’arancia   

Involtini di verza alle lenticchie con vellutata di sedano rapa 

Gran insalata antillana

Gelo di cannella

Antipasto di radicchio e zucca in “saor”

Versione vegana delle famose “sarde in saor”, cioè marinate, uno dei piatti più conosciuti della cucina veneziana. Nato per conservare più a lungo le sarde senza metterle sotto sale, è simile anche alle sarde marinate che si fanno in Romagna.

Piatto che unisce la tradizione romagnola della zucca da fetta e quella veneta del radicchio.

Ingredienti

  • 2 cespi di radicchio di Treviso tardivo
  • 400 g di zucca “violina” o “piena di Napoli”
  • 5 cipolle dorate
  • 50 g di pinoli
  • 50 g di uvetta
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • ½ bicchiere di aceto di mele
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Lavare il radicchio e tagliarlo in quarti, sbucciare la zucca e tagliarla a fette di ½ cm di spessore.

In una padella mettere due cucchiai di olio e cuocervi il radicchio fino a quando sia morbido, regolare di sale; pulire la padella e in altri due cucchiai di olio soffriggere le fette di zucca facendole dorare da ambedue i lati, regolare di sale e mettere da parte le verdure. Nella stessa padella, senza aggiungere olio, mettere a tostare i pinoli per due minuti, aggiungere l’uvetta e dopo altri due minuti aggiungere le cipolle affettate, salare e far stufare fino a quando risulteranno morbide e trasparenti, insaporire con una macinata di pepe, aggiungere lo zucchero, mescolare e poi aggiungere l’aceto e sfumare a fuoco vivace.

Preparare due recipienti di vetro o ceramica col coperchio, dividere a metà le cipolle.

Disporre il radicchio in uno dei due recipienti, a strati alternati con la metà della cipolla, avendo cura di iniziare e terminare con la cipolla stessa. Nel secondo recipiente fare la stessa cosa con la zucca alternata alle cipolle.

Chiudere i recipienti e tenerli in fresco per almeno un giorno.

Al momento di servire in tavola, comporre sul piatto di ciascun commensale una parte di radicchio e una di zucca. Oppure, se preferite, mettete in tavola le due terrine e ogni commensale si servirà a piacere.

Zuppa di porcini con le castagne

Gustosa zuppa che unisce due prodotti d’eccellenza dell’Appennino, i porcini e le castagne, combinando insieme con armonia il dolce della castagna e il sapore intenso dei funghi.

Ingredienti

  • 500 g di porcini, freschi o surgelati
  • 1 cipolla
  • 2 patate a pasta gialla
  • 20 castagne
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 foglie di alloro
  • 1 mazzetto di maggiorana
  • 2 l di brodo vegetale
  • olio extravergine di oliva, sale e pepe

Sbucciare e lavare le patate e tagliarle a cubetti, pulire i funghi e tagliarli grossolanamente.

Bollire le castagne in acqua per mezz’ora, poi sbucciarle ed eliminare accuratamente la pellicina interna cercando di lasciare interi i frutti.

Fare un soffritto con poco olio e la cipolla tritata, aggiungere il rosmarino, l’alloro, gli spicchi d’aglio schiacciati in camicia, le castagne e le patate. Mescolare, salare e stufare col tegame coperto fino a quando non si sia asciugato il liquido di vegetazione.

A questo punto aggiungere i funghi, regolare di sale e continuare la cottura per qualche minuto, quindi eliminare gli spicchi d’aglio, versare il brodo e continuare a cuocere fino a quando le patate risultino morbide.

Spegnere il fuoco, aggiungere la maggiorana tritata, versare nella zuppiera e lasciar riposare qualche minuto col coperchio prima di servire.

Se qualcuno lo gradisce si potrà mettere la zuppa in tavola accompagnata con parmigiano stagionato.

Tagliatelle di castagne al profumo d’arancia

La farina di castagne con cui si poteva “tagliare” la farina di frumento, piuttosto rara nelle parti più alte dell’Appennino tosco-romagnolo, era una benedizione durante l’inverno, per fare pasta e pane.

Qui si sostituisce la farina di frumento con quella di riso e mais. Il risultato è una pasta dal gusto saporito che si accontenta di prodotti semplici e poco costosi per il condimento. Perciò la propongo con un semplice soffritto di scalogno romagnolo con rosmarino e pinoli, profumato con la buccia d’ arancia che lo trasforma in un piatto semplice, ma originale.

 Per la pasta

  • 200 g di farina di castagne
  • 100 g di farina di riso
  • 100 g di farina “fioretto” di mais
  • 4 uova

Per il condimento

  • 300 g di scalogno di Romagna
  • 50 g di pinoli
  • la buccia di un’arancia biologica
  • qualche rametto di rosmarino
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Setacciare insieme le farine sulla spianatoia, fare la fontana, aggiungere le uova e impastare a lungo per ottenere un impasto morbido ed elastico. Far riposare per almeno mezz’ora.

Nel frattempo affettare sottilmente gli scalogni, prendere solo la parte arancione della buccia dell’arancia e affettarla in sottili bastoncini, tritare finemente gli aghi di rosmarino.

Riprendere la pasta, tirare una sfoglia sottile e tagliare le tagliatelle.

In una padella adatta a spadellare la pasta mettere alcuni cucchiai d’olio, tostare i pinoli, aggiungere lo scalogno e il rosmarino e cuocere a fuoco vivace, intanto cuocere al dente in abbondante acqua salata le tagliatelle, scolare e aggiungere al sugo di scalogno, mescolare velocemente aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta se risulta troppo asciutto, spegnere il fuoco, aggiungere la buccia d’arancia, mescolare ancora una volta e servire immediatamente.