Torta di porri in crosta di miglio

dalle ricette degli amici…

 La flamiche alla maniera di Claudia

IMG_5095La flamiche è una torta di porri, piatto tipico del nord della Francia, e non solo.

Claudia mi manda da Ginevra la sua ricetta della flamiche: al posto della pasta brisée, lei prepara una base di miglio, che in forno diventa una crosta croccante, buonissima.

 

Ingredienti per una teglia media

• 200 gr di miglio decorticato ( se ne rimane, potete usarlo per una zuppa)
• 400 ml circa d’acqua
• un uovo intero per la base, un tuorlo per il ripieno
• 700 gr di porri, già mondati
• panna vegetale
• olio, sale, pepe, noce moscata

Si prepara la base per la flamiche : il miglio va tostato con un po’d’olio, poi ricoperto d’acqua salata e cotto per una ventina di minuti. Quando è raffreddato vi si mescola un uovo, quindi si stende con cura sul fondo e lungo i bordi di una teglia, in strato sottile, facendolo aderire bene. A questo punto va fatto asciugare in forno a 180° finché non diventa dorato.

I porri, tagliati a rondelle, si fanno saltare in padella, poi si aggiunge poca acqua e si fanno stufare fino a diventare una crema. Sbattere un tuorlo con sale, pepe, noce moscata a piacere, quindi aggiungere la panna e i porri, mescolando bene.

Si versa il ripieno sulla base di miglio e si continua la cottura in forno per altri 20’ circa, fino ad ottenere una crosta croccante.

Di casa nel mondo

Crocchette di miglio con salsa verde

dalla cucina di Patrizia…


IMG_5095Ingredienti per 4 persone

• 250 gr di miglio decorticato
• 500 ml circa d’acqua per il brodo
• patata, carota, porro
• sale, pepe, olio, alloro
• farina di mais, semi di sesamo, semi di lino
• curry verde

Lavare e cuocere il miglio in brodo vegetale, aromatizzato con una foglia di alloro e qualche altra erba aromatica a piacere, finché è tenero e ha assorbito tutto il liquido. A parte bollire o cuocere a vapore una patata, una carota e un porro. Passare le verdure e unirle al miglio cotto, aggiustare di sale e aggiungere mezzo cucchiaino di curry verde. Far raffreddare il composto, poi raccoglierlo a cucchiaiate e formare delle crocchette schiacciate, impanarle in un composto di farina di mais, semi di sesamo e semi di lino.
Adagiare le crocchette sulla teglia foderata di carta forno, condirle con qualche goccia d’olio, infornare a 180 gradi finché sono rassodate ed esternamente croccanti.

Servire con una salsa verde.

Salsa verde : patata lessata e frullata con prezzemolo, capperi, acciughe, filo d’olio.


Le spezie
Curry verde
Poco piccante, con aromi erbacei e vegetali, è molto indicato per verdure e pesce.
E’ composto da coriandolo, curcuma, prezzemolo, zenzero, aglio, zucchero integrale, kummel, fieno greco, pepe, aneto, peperoncino verde, cipolla.
Origine: Thailandia.

Di casa nel mondo

Di casa nel mondo

immagini e video ipad 7ott2014 2274Il 2015 ha voglia di viaggiare

Abbiamo chiuso il 2014 nel segno della tradizione culinaria… apriamo il nuovo anno allargando lo sguardo sul mondo.

A noi torna doppiamente giusto : per amore della curiosità verso altri modi di cucinare, e per le opportunità che ci offono alcuni alimenti prodotti in altri paesi.

Cominciamo dal miglio, un cereale che in Italia ha una produzione molto limitata, mentre costituisce un alimento base per le popolazioni africane, in particolare delle zone sub sahariane.

Si mangia sotto forma di polentina, accompagnata da salsa di arachidi, verdure o pollo.

Uno dei principali paesi produttori è il Burkina Faso.

http://www.yelemani.org

http://www.milanprotocol.com

http://www.palazzoesposizioni.it/categorie/mostra-national-geographic-food-il-futuro-del-cibo

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Nei prossimi giorni troverete alcune ricette con il miglio, sperimentate nelle nostre cucine.

Vale la pena di provarle!

 

 

 


dalla cucina di Patrizia…

Crocchette di miglio con salsa verde

dalle ricette degli amici…

Torta di porri in crosta di miglio

  dalla cucina di Maria Vittoria… 

Folpetti al limone con miglio piccante

Un dolce di mais

Chiudiamo la sfilata delle polente con una versione dolce, alla frutta secca.
Potete usare una farina a grana fine, per un risultato più cremoso, oppure una bramata, per un dolce più rustico.

dalla cucina di Patrizia…


Polentina dolce

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Ingredienti

• 80 gr di farina gialla di mais
• sale
• 3 cucchiai di miele
• un uovo
• la buccia di un limone
• nocciole tritate, uvetta, fichi secchi, in proporzioni a piacere
• zucchero

Cuocere la polenta con 80 grammi di farina gialla e un pizzico di sale. Quando è tiepida aggiungere tre cucchiai di miele, un uovo sbattuto, buccia di limone, nocciole tritate, uvetta, fichi secchi a pezzetti. Stendere in una teglia, su carta forno un po’ oliata, in uno strato alto circa due centimetri, e spolverizzare la superficie di zucchero. Cuocere in forno finché si è formata una crosticina dorata.

Servire tiepida o fredda, tagliata a quadrotti.

La polenta

Polenta con stufato al vino

dalle ricette degli amici…

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Polenta con stufato al vino

A Nella piace mischiare i vari tipi di farina per la polenta. In questa sua ricetta la polenta giallo-scura accompagna un sugosissimo stufato di manzo.

Ingredienti per 6 persone

Per la polenta :
• 300 gr di farina di mais bramata
• 100 gr di farina di mais fioretto
• 100 gr di farina di grano saraceno
• sale, olio

Mescolate le farine e procedete a cuocere la polenta. ( Nella aggiunge due cucchiai d’olio prima che l’acqua arrivi all’ebollizione).

Per lo stufato :
• 800 gr di scamone di manzo a pezzettini
• 3 carote
• 3 gambi di sedano
• 3 cipolle di media grandezza
• uno spicchio d’aglio ( facoltativo)
• un litro di vino rosso corposo ( barolo/chianti…)
• sale, pepe in grani, bacche di ginepro, chiodi di garofano, cannella in stecca ( a piacere)
• salvia, alloro
• olio d’oliva e.v.

Lavate le verdure, tagliatele a pezzi grossi e mettetele in un tegame di coccio insieme alla carne, agli odori, alle spezie (sulla quantità regolatevi secondo il vostro gusto), e al sale. Ricoprite per bene con il vino e lasciate marinare una notte ( 12 ore circa). Fate cuocere a fuoco lento per circa 3 ore. A cottura ultimata passate tutto il sugo al passa pomodoro, quindi rimettetelo nel tegame per qualche minuto, controllandone la densità.

Variante : dopo la marinatura eliminate il vino ; rosolate la carne nel tegame con un po’ d’olio, quindi aggiungete dell’altro vino e le verdure scolate dalla marinatura. Procedete poi come sopra.

In ogni caso, servire con la polenta calda!

La polenta

Polenta taragna e …

 dalla cucina di Paola…


…trota salmonata con panure aromatica


Ingredienti per 4 persone

Per la polenta:
• 280 gr di farina di mais
• 120 gr di farina di grano saraceno
• sale, olio
Per le trote
• 4 filetti di trota salmonata
• una manciata di fiocchi di mais
• mandorle, pistacchi, pinoli a piacere
• qualche foglia di salvia
• sale, olio

Mescolare le due farine ( in questo caso la proporzione è 70 % mais, 30 % saraceno) e cuocere la polenta taragna come una comune polenta. Quando è pronta, versarla su una superficie piana in uno strato omogeneo. Appena si sarà un po’ intiepidita ricavarne dei dischi di media grandezza con uno stampino dentellato. Tenere in caldo.
Tritare nel mixer i fiocchi, i semi e la salvia e spargere la panure sui filetti di trota, leggermente salati e oliati. Infornare su carta da forno a 180°per 15-20 minuti.

Servire i filetti di trota in piatti individuali, accanto ai dischi di polenta taragna.

La polenta

Polenta vegetariana, e non solo

 dalla cucina di Maria Vittoria… 


 Polenta al sugo finto

 In Toscana, quello che altrove si chiama ragù viene detto sugo di carne. La sua versione povera, senza carne, si chiama sugo finto. Si prepara infatti con un battuto di carota, cipolla, sedano e prezzemolo (anche i gambi), che simula la carne macinata.
Ecco quindi un condimento ottimo per una polenta vegetariana.

 

Ingredienti per 4-6 persone
• una cipolla, un paio di carote, una costa di sedano, un ciuffo di prezzemolo
• 2 barattoli di pelati
• olio d’oliva e.v.
• sale
• 500 gr di farina di mais bramata
• 300 gr di lenticchie
• aglio, salvia

Dopo aver stufato il battuto con olio d’oliva e un po’ d’acqua, si mettono i pelati di pomodoro e si cuoce dolcemente fino a ottenere un sugo denso e abbondante.
Preparate la polenta come il solito, tenendola piuttosto morbida ( guardate nel Laboratorio di cucina), e quando è pronta versatene uno strato in una pirofila, coprite con uno strato di sugo, ancora polenta, sugo, polenta. Mettete in forno per una ventina di minuti.
Intanto avrete messo al fuoco le lenticchie in acqua fredda in una pentola di coccio, con uno spicchio d’aglio e un paio di foglie di salvia. Calcolate 40’ circa ( dipende dalle diverse qualità, leggete i tempi sulla confezione) dall’inizio della bollitura, quindi mettete il sale. Condite con olio d’oliva.

Se avete una bella tavolata di ospiti di tutti i tipi, potete presentarla come piatto base per i vegetariani, accompagnata da formaggi freschi per chi li ama e li può mangiare, e da luganega arrostita per chi mangia volentieri la carne.

La polenta


Qualcosa di caldo, qualcosa di dolce…

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…qualcosa di giallo, qualcosa di nuovo

Il caldo, il giallo, il dolce vi arriveranno, nei prossimi giorni, con le nostre ricette polentose.

Il nuovo arriva da sé, se proviamo a vedere, basta uno spiraglio, un’occhiata anche storta, e un respiro profondo.

Con la speranza che di buono ce ne sia abbastanza, per tutti… buon anno nuovo!

 

 dalla cucina di Maria Vittoria…

Polenta vegetariana, e non solo

dalla cucina di Paola…

Polenta taragna e trota salmonata con panure aromatica

dalle ricette degli amici…

Polenta con stufato al vino

dalla cucina di Patrizia…

Polentina dolce

C’è polenta e polenta!

 

C’è per esempio quella che si porta in testa la fanciulla qui sopra, e c’è – scusate tanto l’irriverente accostamento – quella che vedete qui sotto, nel bel disegno a china di Tomaso Boniolo.

polenta di falco

Anche se “La polenta nella cucina veneta” di Amedeo Sandri (Franco Muzzio Editore) è esaurito da decenni – e praticamente introvabile sul mercato antiquario – in questo periodo al SOTTOSOPRA a Padova si possono ammirare le 13 illustrazioni che Tomaso Boniolo ha realizzato per il libro negli anni ’80.

Chi non può andare a Padova, ha la fortuna di vederne qui almeno una!

Chi è interessato anche alla polenta che si mangia, non ha che da cliccare qui sotto!

La polenta

Piatti speciali

Tempi lunghi, tempi buoni

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Perché no? I piatti che troverete oggi sono di quelli che si fanno una volta all’anno, e con piacere… dicendo alla fine: Beh, se ne riparla l’anno prossimo!
C’è il pan pepato di Natale della tradizione anagnina, che Loredana ogni anno prepara per la famiglia e gli amici… buonissimo, si conserva a lungo, vi accompagna per tutte le feste.
C’è poi un piatto forte di antica cucineria : la galantina di pollo che ho imparato da mia suocera, e propino alla grande famiglia riunita per il pranzo di Natale, nonostante i “giovani”non ne siano troppo entusiasti!
Mia cognata me ne propone una versione aggiornata, arrostita in forno. Ottima idea. La proverò… e l’anno prossimo vi saprò dire.
Tanti auguri a tutti!