Antipasti o contorni?

 dalla cucina di Auretta…cuoche_auretta

Cavolfiori, carciofi…  gli ortaggi che ci hanno accompagnato durante l’inverno… Prima che spariscano dai banchi del mercato, possiamo preparare piccoli piatti ricchi di sapore, da presentare come antipasto o come contorno.

Barbabietole rosse al cren

Carpaccio di cavolfiore alle nocciole

Cipolle al cartoccio al timo

Cipolline in agrodolce

Funghi e carciofi fritti

Barbabietole rosse al cren

Ingredienti

  • 2 barbabietole rosse cotte a vapore
  • succo di 2 arance
  • 2 cucchiai di cren grattugiato fresco (o quantità corrispondente in barattolo)
  • 1 cucchiaio di miele di castagno
  • sale

Versare il succo d’arancia in un pentolino e mettere a fuoco lento fino a quando raggiunga l’ebollizione, abbassare ulteriormente il fuoco, lasciar sobbollire fino a quando il succo si sia ridotto di metà, aggiungere il miele, mescolare, spegnere il fuoco, aggiungere il cren e mescolare.

Tagliare le barbabietole a cubetti, mettere in una ciotola, salare leggermente, irrorare con la riduzione di arancia al cren e mescolare.

Lasciar insaporire per 15 minuti prima di servire.

Carpaccio di cavolfiore alle nocciole

Ingredienti

  • 1 cavolfiore
  • 50 g di nocciole tostate
  • 1 cucchiaio di capperi sotto sale
  • 1 cucchiaio di succo di limone, olio evo, pepe

Tritare le nocciole. Dividere il cavolfiore in cimette e mettere da parte.

Pulire il gambo e il torsolo del cavolfiore, tagliare a pezzetti e cuocere a vapore. Versare il cavolo cotto nel vaso del frullatore ad immersione, aggiungere i capperi dissalati, il succo di limone, una macinata di pepe e un paio di cucchiai di olio, frullare fino ad ottenere una salsa semiliquida e liscia.

Affettare con la mandolina le cime di cavolfiore.

In un piatto da portata spargere a specchio poca salsa, disporvi sopra le fettine di cavolfiore, versare sul cavolo la salsa restante e spolverare con le nocciole tritate.

Cipolle in cartoccio al timo

Ingredienti

  • 4 cipolle rosse medie
  • 1 cucchiaio di foglie di timo
  • olio extravergine di oliva, aceto, sale pepe

Avvolgere le cipolle con tutta la buccia in carta stagnola, mettere in forno caldo per 20 minuti.

Togliere dal forno, scartare, eliminare le bucce esterne e tagliare in quarti, mettere in una insalatiera e condire ancora calde con sale, olio, poche gocce di aceto, timo e una macinata di pepe.

Mescolare e lasciare insaporire per almeno mezz’ora prima di servire come antipasto o contorno.

Cipolline in agrodolce

Ingredienti

  • 200 g di cipolline (tipo borettane)
  • 1/2 bicchiere di aceto di vino rosso
  • 5 chiodi di garofano
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • olio evo, sale e pepe

Spellare le cipolline, mettere a rosolare in una padella con poco olio, i chiodi di garofano e una macinata di pepe.

Quando saranno rosolate, cospargere di zucchero, mescolare e cuocere un paio di minuti, quindi aggiungere l’aceto, portare a bollore elevato per qualche minuto, poi abbassare la fiamma e chiudere il coperchio fino a quando saranno tenere.

Nel calendario di aprile…

Crème caramel con le fragole

 Ecco un mitico dolce della nonna Elena, che già  vent’anni fa preparava  la crema inglese col latte di soia!

 Ingredienti

  • 5 uova
  • 1 litro di latte di soia
  • 250 gr di zucchero
  • la scorza di un limone

 Far bollire lentamente il latte con lo zucchero , finché non si riduce di un terzo. Quando è freddo unitelo alle uova, aggiungete la scorza di limone grattata, frullate e passate tutto attraverso un colino.

Foderare uno stampo di zucchero caramellato e versarvi la crema. Cuocere circa 30 minuti in forno a bagnomaria.

Quando sarà freddo, sformatelo su un piatto tondo e guarnite con fragole e foglioline di menta. Servitelo con biscottini di riso.

Polpette con quel che c’è

 dalla cucina di Patrizia…


Quante volte capita di avere in casa un po’ di questo e di quello, o avanzi della sera precedente, non sufficienti per un pasto, ma ideali per inventarsi qualcosa mettendoli insieme…?

Oggi  vi propongo le polpette di Patrizia. Buone e facili.

Per esempio, per 2 persone :

  • una patata grande
  • mezza scatola di piselli
  • un uovo
  • mezza busta di parmigiano grattugiato
  • un cucchiaio di fecola
  • un cucchiaio di farina di mais
  • un cucchiaio d’olio
  • qualche foglia di salvia
  • sale

Unire i piselli, scolati sciacquati e passati, con la patata schiacciata e la salvia a pezzettini. Mescolarvi un uovo sbattuto con sale e parmigiano, incorporare l’olio, la fecola e la farina finché l’impasto risulta morbido ma consistente.

Potete dare una forma di polpetta schiacciata o farne tante palline.

Rotolate nella farina di mais e spennellate di olio, si mettono in forno a fare la crostina.

Una foglia intera di salvia sopra ciascuna polpetta aggiunge profumo e decora.

Radicchio tardivo di Treviso sott’olio

 dalla cucina di Auretta…cuoche_auretta

 


Dopo il grande successo dei topinambur sott’olio, ecco un’altra conserva di Auretta per festeggiare la prossima fine dell’inverno.

 

Fate questa conserva verso la fine della stagione del radicchio tardivo di Treviso, così sarà meno costoso.

Se avete difficoltà nel trovare del radicchio tardivo di Treviso, potete usare anche radicchio precoce di Treviso o del radicchio di Verona; dovrete però avere l’accortezza di usare solo i cuori (userete le foglie esterne per un altri usi), per evitare che i pezzi siano troppo grossi.

Ingredienti

  • 1 kg di radicchio tardivo di Treviso
  • 1/2 l di vino bianco secco
  • 1/2 l di aceto di vino (anche rosso)
  • 1 cucchiaio raso di sale grosso
  • 1 cucchiaio raso di zucchero di canna
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 scalogno
  • 2 foglie di alloro
  • alcuni steli di prezzemolo
  • alcuni rametti di timo
  • 1 cucchiaio di spezie miste (semi di coriandolo, grani di pepe nero e di pepe del Sechuan, 6 chiodi di garofano, 10 bacche di ginepro, 5 grani di pimento, 1 bacca di pepe del Bengala)
  • olio evo

Mettere in una casseruola l’aceto, il vino, il sale, lo zucchero, l’aglio, lo scalogno, tutte le spezie e le erbe aromatiche, portare ad ebollizione e far sobbollire col fuoco molto basso per qualche minuto, spegnere il fuoco e lasciare la marinata a riposo (facoltativo) per alcune ore per fare in modo che acquisisca tutti i profumi delle erbe e delle spezie.

Nel frattempo pulire e lavare accuratamente i cespi di radicchio, grattare la radice, dividere i cespi in 8 o più parti (a seconda delle dimensioni), lasciando possibilmente le foglie attaccate alla radice.

Eliminare dalla marinata le erbe, l’aglio e lo scalogno, rimettere sul fuoco, riportare ad ebollizione e farvi cuocere una parte del radicchio per 3-5 minuti (dipende da quanto grandi sono i pezzi).

Dal momento in cui comincia a bollire, con una pinza togliete il radicchio cotto e mettetelo a scolare, continuate a cuocere il resto del radicchio allo stesso modo.

Quando il radicchio sarà ben scolato e freddo mettere in una terrina e condire con olio, mescolando accuratamente.

Prendere alcuni vasi di vetro sterilizzati, mettere sul fondo un po’ d’olio, riempire il vaso col radicchio fino ad 1 cm dal bordo, premere in modo da eliminare qualsiasi bolla d’aria, coprire con olio, chiudere ermeticamente e riporre al buio per un paio di settimane.

Ottimo come antipasto.

Preparato in questo modo può conservarsi per alcuni mesi.

Nel calendario di marzo…

Tortino di alici alla giudìa 

Antico piatto romano

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g di alici fresche
  • 2 cespi di indivia riccia
  • sale e pepe
  • olio extravergine d’oliva

Pulire e sciacquare circa 400 g di alici.

Lavare e sfogliare due cespi di indivia riccia e cuocere in padella coperta con olio, sale, pepe e pochissima acqua  (è l’indivia affogata).

In una piccola teglia da forno, o in padella sul gas, disporre uno strato di indivia cotta, uno di alici a raggiera con la coda verso il centro, uno strato di indivia e un ultimo di alici con il dorso argenteo verso l’alto. Far cuocere circa 15 minuti a fuoco allegro (altrimenti fanno acqua).

Far scivolare il tortino in un piatto tondo e servire. Ottimo con patate al prezzemolo.