Un menu per gli amici friulani…

…intolleranti e non

Ecco il menu che ho proposto a Udine agli amici friulani: ricco di sapori autunnali, e decisamente sostanzioso!

Le patate di Godia sono un apprezzato prodotto dei terreni lungo il torrente Torre, nei pressi di Udine.

Cavolo rosso stufato

Tagliatelle di castagne al profumo d’arancia

Pollo al vino con patate di Godia

Frullato di cachi con gli amaretti

 

(Trovate tutte le ricette anche nel blog)

Bisque Bruxelles

 La tradizionale bisque francese nasce da un brodo di crostacei, quella belga si basa invece sull’indivia … qui è declinata da Auretta nella versione senza glutine e senza lattosio.

Ingredienti

  • 500 g di indivia belga
  • 1 porro (solo la parte bianca)
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaio di farina di riso
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 1 l di brodo vegetale
  • 2 cucchiai di crema di riso
  • alcuni fili di erba cipollina
  • noce moscata, sale e pepe bianco.

Lavare l’indivia, eliminare un centimetro di gambo e affettare molto sottile, affettare sottilmente anche il porro. Far stufare tutto con l’olio, a fuoco bassissimo, fino a quando le verdure siano appassite senza che prendano colore, regolare di sale.

Spolverare con la farina, mescolare bene e versare lentamente il brodo sempre mescolando, in modo da ottenere un composto cremoso e senza grumi. Continuare la cottura per 15 minuti.

Nel frattempo mescolare il tuorlo d’uovo con la crema di riso. Spegnere il fuoco, versare il composto nella zuppa, amalgamare velocemente, insaporire con una abbondante grattata di noce moscata e una macinata di pepe.

Decorare con alcuni fili di cipollina tagliuzzata e servire caldo.

Insalata belga

 Cavolfiore, broccoli e indivia in insalata

  Ingredienti

  • 500 g di cavolfiore
  • 300 g di broccoli
  • 1 cespo di indivia belga
  • 2 cucchiai di pinoli
  • 1 cucchiai di uvette
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaio di erba cipollina tritata
  • succo di 1/2 limone
  • 1 cucchiaino di senape di Digione,
  • 6 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • pizzico di noce moscata, sale e pepe

Lavare il cavolfiore e il broccolo, separare le cimette dal torsolo e lessare al dente in acqua salata.

Nella stessa acqua far poi lessare i torsoli dei due cavoli e scolare.

Ammollare le uvette nel succo di limone e tostare i pinoli in una padella.

Riprendere i torsoli di cavolo bolliti e frullare con un frullatore ad immersione insieme col prezzemolo, la senape e l’olio fino ad ottenere una crema vellutata, aggiungendo, se necessario, qualche cucchiaio di acqua di cottura dei cavoli, regolare di sale e insaporire con una macinata di pepe e una grattata di noce moscata.

Affettare finemente l’indivia, condire con un paio di cucchiai di salsa, sistemare su un piatto di servizio, adagiarvi poi i broccoli e i cavolfiori, distribuire qualche cucchiaio di salsa, cospargere coi pinoli, le uvette, l’erba cipollina e infine una macinata di pepe.

Si può servire come contorno o come antipasto, accompagnato dalla salsa restante.

Gran pranzo vegetariano delle feste

Auretta ci regala un menu completissimo e succulento!

Ha rivisto per noi un suo classico, apparso tempo fa sul Corriere di Romagna in uno speciale sulla cucina delle grandi feste.

“Ho pensato di fare i pochi cambiamenti necessari per rendere le ricette adatte a celiaci e intolleranti al lattosio. Forse saranno un po’ complesse, ma in fondo per le grandi feste si fanno sforzi maggiori in cucina … e nulla sarà mai complicato come il famoso tacchino del Ringraziamento (che a volte si replica per Natale), per non parlare di tutto ciò che lo accompagna …

Ecco  quindi il menu per Natale, o per Capodanno, alla maniera di Auretta …

Antipasto di radicchio e zucca  “in saor”

Zuppa di porcini con le castagne

Tagliatelle di castagne al profumo d’arancia   

Involtini di verza alle lenticchie con vellutata di sedano rapa 

Gran insalata antillana

Gelo di cannella

Antipasto di radicchio e zucca in “saor”

Versione vegana delle famose “sarde in saor”, cioè marinate, uno dei piatti più conosciuti della cucina veneziana. Nato per conservare più a lungo le sarde senza metterle sotto sale, è simile anche alle sarde marinate che si fanno in Romagna.

Piatto che unisce la tradizione romagnola della zucca da fetta e quella veneta del radicchio.

Ingredienti

  • 2 cespi di radicchio di Treviso tardivo
  • 400 g di zucca “violina” o “piena di Napoli”
  • 5 cipolle dorate
  • 50 g di pinoli
  • 50 g di uvetta
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • ½ bicchiere di aceto di mele
  • olio extravergine di oliva
  • sale e pepe

Lavare il radicchio e tagliarlo in quarti, sbucciare la zucca e tagliarla a fette di ½ cm di spessore.

In una padella mettere due cucchiai di olio e cuocervi il radicchio fino a quando sia morbido, regolare di sale; pulire la padella e in altri due cucchiai di olio soffriggere le fette di zucca facendole dorare da ambedue i lati, regolare di sale e mettere da parte le verdure. Nella stessa padella, senza aggiungere olio, mettere a tostare i pinoli per due minuti, aggiungere l’uvetta e dopo altri due minuti aggiungere le cipolle affettate, salare e far stufare fino a quando risulteranno morbide e trasparenti, insaporire con una macinata di pepe, aggiungere lo zucchero, mescolare e poi aggiungere l’aceto e sfumare a fuoco vivace.

Preparare due recipienti di vetro o ceramica col coperchio, dividere a metà le cipolle.

Disporre il radicchio in uno dei due recipienti, a strati alternati con la metà della cipolla, avendo cura di iniziare e terminare con la cipolla stessa. Nel secondo recipiente fare la stessa cosa con la zucca alternata alle cipolle.

Chiudere i recipienti e tenerli in fresco per almeno un giorno.

Al momento di servire in tavola, comporre sul piatto di ciascun commensale una parte di radicchio e una di zucca. Oppure, se preferite, mettete in tavola le due terrine e ogni commensale si servirà a piacere.

Zuppa di porcini con le castagne

Gustosa zuppa che unisce due prodotti d’eccellenza dell’Appennino, i porcini e le castagne, combinando insieme con armonia il dolce della castagna e il sapore intenso dei funghi.

Ingredienti

  • 500 g di porcini, freschi o surgelati
  • 1 cipolla
  • 2 patate a pasta gialla
  • 20 castagne
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 foglie di alloro
  • 1 mazzetto di maggiorana
  • 2 l di brodo vegetale
  • olio extravergine di oliva, sale e pepe

Sbucciare e lavare le patate e tagliarle a cubetti, pulire i funghi e tagliarli grossolanamente.

Bollire le castagne in acqua per mezz’ora, poi sbucciarle ed eliminare accuratamente la pellicina interna cercando di lasciare interi i frutti.

Fare un soffritto con poco olio e la cipolla tritata, aggiungere il rosmarino, l’alloro, gli spicchi d’aglio schiacciati in camicia, le castagne e le patate. Mescolare, salare e stufare col tegame coperto fino a quando non si sia asciugato il liquido di vegetazione.

A questo punto aggiungere i funghi, regolare di sale e continuare la cottura per qualche minuto, quindi eliminare gli spicchi d’aglio, versare il brodo e continuare a cuocere fino a quando le patate risultino morbide.

Spegnere il fuoco, aggiungere la maggiorana tritata, versare nella zuppiera e lasciar riposare qualche minuto col coperchio prima di servire.

Se qualcuno lo gradisce si potrà mettere la zuppa in tavola accompagnata con parmigiano stagionato.