Dalla cucina di Patrizia
Un menu vegetariano di cereali e legumi, insaporiti con erbe aromatiche e spezie in abbondanza!
Ingredienti per una dozzina di biglie
Macinare insieme nel robot: un panetto di tofu al naturale, qualche scaglia di parmigiano, un cucchiaino di erbe aromatiche secche, sale e pepe oppure gomasio. Se vi piace, aggiungete una decina di nocciole pestate nel mortaio.
Quando si è formata una pasta uniforme e malleabile farne tante palline.
Rotolarne alcune nei semi di sesamo, altre nella paprica dolce, altre nei semi di papavero, altre ancora nella polvere di cardamomo o nella curcuma.
Comporre un piatto multicolore, magari contornato di insalatina.
Portare a cottura il couscous di mais, e contemporaneamente cuocere, nel modo preferito, zucchine e patate; unire un vasetto di ceci siciliani Libera Terra.
Mescolare delicatamente il tutto, insaporendo con erbe (soprattutto menta) e spezie (peperoncino, curcuma, cardamomo, semi di finocchietto).
Condire con olio extravergine e servire tiepido.
Le spezie
Il cardamomo si presenta in piccoli gusci verdini, che bisogna aprire per utilizzare i semi neri che si trovano all’interno. Questi sono molto aromatici, stanno bene col dolce e col salato, si possono anche mettere nella moka per aromatizzare il caffè.
Ingredienti per 4 sformatini
Far cuocere due etti di riso in modo che assorba tutta l’acqua.
Quasi a fine cottura aggiungere il miele, l’uvetta, la buccia grattugiata di un limone, i semini di tre-quattro bacche di cardamomo.
Far intiepidire e intanto tritare finemente o pestare nel mortaio una manciata di mandorle e una manciata di nocciole. Sbattere un albume e mescolare il tutto.
Oliare leggermente gli stampini e cospargerli di semi di sesamo, riempirli con l’impasto premendo con il dorso di un cucchiaio.
In forno a 180 gradi finché si forma una leggera crostina. Lasciar riposare un po’ fuori dal forno e sgusciarli con attenzione.
Un menu dalla cucina di Loredana
A giugno, come ci ricorda Loredana, si possono trovare nei prati le lumache, che per gli appassionati sono un piatto eccellente.
Potete servirle con semplici patate al prezzemolo e una ricca insalata di erbette di campo, facendole precedere da un crostino di mais.
Per chiudere, una bella crostata di frutta.
per la preparazione:
Preparazione
Le lumache di prato vanno messe a “spurgare” per una settimana in uno scolapasta (devono avere l’aria) ma coperte, sennò se ne vanno in giro!
Devono mangiare insalata a pezzettini e, per tre volte, due cucchiai di farina gialla: in questo modo eliminano quello che avevano precedentemente mangiato. Poi vanno lavate finché il guscio non è perfettamente pulito.
Mettere quindi in un catino aceto e sale e immergervi le lumache, che vanno mosse tra le mani. Lasciarle nel liquido una decina di minuti, finché non elimineranno la “bavetta”.
Cottura
Buttare le lumache in acqua bollente : aspettare una ventina di minuti finché escono, poi alzare la fiamma e lessarle a fuoco vivo per circa un’ora, schiumando di tanto in tanto. Insaporirle quindi in un sughetto di aglio, olio, peperoncino e mentuccia per un’altra ora e mezza.
Potete servirle con un piatto di patate lessate, condite con olio, sale e prezzemolo.
Se avete voglia di andare per prati nella campagna romana, dovreste raccogliere, secondo tradizione : lattughetta, valerianella, rughetta, crescione, pimpinella, cicoria selvatica, finocchio selvatico, erbanoce, caccia lepre, cresta di gallo, porcellana, tarassaco, erba stella, porcacchia, raperonzoli, crespigni, papala, barba di frate, cerfoglio, orecchio d’asino…
Oppure andate ai mercati rionali, dove si trovano alcuni fruttivendoli che le raccolgono. (Certo non potrete trovarle tutte, ma va bene lo stesso!)
La misticanza va condita semplicemente con olio, sale e aceto.
(La foto riproduce un particolare a pag.51 di “Le erbe”, di Ann Bonar, Edizioni La Specola, 1990)
Si mischiano le due farine e si fa la fontana.
Si lavora la margarina, precedentemente ammorbidita a temperatura ambiente, con lo zucchero, fino ad ottenere una crema, a cui si aggiunge un pizzico di sale, il bicarbonato e le uova, una alla volta. Si incorpora la crema alla farina lavorando con le mani e si forma una palla. Far riposare 5 minuti.
Ungere una teglia con la margarina. Spianare la palla con le mani formando un disco (conservare una piccola quantità di pasta per le striscioline).
Sistemare il disco di pasta sulla teglia, distribuire bene la confettura di pesche, completare con le striscioline di pasta messe a raggiera o a griglia.
Spennellare il bordo e la superficie della crostata con un uovo battuto, subito dopo spolverare con zucchero di canna.
Infornare a 180° per 20 minuti circa.
Siamo un piccolo gruppo di donne, provenienti da diverse regioni d’Italia, buone cuoche di casa.
Abbiamo messo insieme le nostre conoscenze e le nostre abilità in cucina per offrire ai lettori ricette senza glutine e senza lattosio, adatte a mettere a tavola con lo stesso menu tutti gli ospiti, intolleranti e non!
Se volete saperne di più, andate a :
Circostanze fortunate e Le cuoche e le ricette.
Il blog
Io sono Maria Vittoria Zoccai. Curo il blog dalla sua nascita, avvenuta quasi 8 mesi fa con l’assistenza tecnica di Claudia Palazzi, amica e webmaster.
Avevo già qualche dimestichezza con la composizione di testi per la stampa, ma il mondo dei blog mi era del tutto sconosciuto. Ho felicemente scoperto che, con una certa facilità, si diventa editori di se stessi. Si parte da un’idea e si arriva ad un prodotto finito, fruibile da chiunque lo desideri.
Mi viene in mente, per affinità di percorso, una messa in scena teatrale. E l’allestimento di un pranzo, naturalmente. E anche una lezione, preparata e poi gestita in classe … sensibile alle variabili reazioni dei giovani umani che vivono a scuola!
Qualche lettore mi ha chiesto se le immagini del blog sono tutte mie. Sì, è così. Nel bene e nel male!
Fanno eccezione: il disegno della polenta di Tomaso Boniolo e le foto delle fresie e dei limoni, di Patrizia.
Molte delle immagini sono illustrazioni per un libro di cucina : acquarelli, tempere e collages.
Alcune delle donne col cappello sono state esposte a Venezia, quando la galleria Venezia Viva era ancora in campo S. Angelo.
Le foto nascono da un amore più recente. Alcune fanno parte del mio archivio, molte sono create per il blog.
Come vedete, non fotografo piatti, tantomeno sequenze di lavoro; c’è chi sa farlo meglio di me!
Preferisco mettere in luce gli ingredienti, o le affinità tra la ricetta e i colori, le stagioni, i luoghi e le piante, oppure con oggetti che metto in scena.
Quando vi capiterà di vedere qualcosa di nuovo, decisamente diverso da ciò a cui vi ho abituati, quasi sicuramente si tratterà del contributo di qualche amico artista, disegnatore o fotografo … in ogni caso, mi farà piacere segnalarvelo.
Alla prossima puntata!
Attribuzioni : tutte le immagini che compaiono nel blog sono realizzate, salvo diversa indicazione, da Maria Vittoria Zoccai

Cocco, ananas, lime, e una buona pizza di grano saraceno che, a dispetto del nome, è italianissima.
Pizza saracena
Gamberi al cocco
Insalata ai tre colori
Gazpacho di ananas